Il centro storico della città è sede di palazzi e di chiese importanti ed è fulcro della vivace vita cittadina grazie anche alle caratteristiche botteghe e i locali che lo animano fino a tarda notte.

La maggior parte delle chiese hanno origine alto-medioevale e sono sorte come parte degli antichi monasteri a cui erano annesse. Il più importante edificio religioso è la Cattedrale di Salerno, edificata nel XI secolo per volere di Roberto il Guiscardo e del vescovo Alfano I. Annessa alla cattedrale vi è il campanile in stile arabo normanno, alto 52 metri. Altre chiese di valore artistico-architettonico sono la chiesa di Santa Maria de Lama, di epoca longobarda, la Chiesa di San Pietro a Corte, importante per le numerosissime stratificazioni. La più bella chiesa barocca della città è la Chiesa di San Giorgio, degli inizi del ‘700, custodente le reliquie delle sante martiri salernitane Santa Tecla, Archelaa e Susanna e con quadri di Andrea Sabatini. La Chiesa dell’Annunziata fu, invece, costruita nel 1627 a sostituzione di un precedente edificio di culto quattrocentesco andato distrutto per un terremoto. Spicca per il pregevole campanile progettato da Ferdinando Sanfelice.

Nel centro storico sono numerosi i palazzi gentilizi di origine normanna, come Palazzo Fruscione e Palazzo Pinto. Non distante si trova il Teatro Municipale Giuseppe Verdi, il principale teatro della città.

Il Simbolo della città è il castello di Arechi, costruito in età tardo romana o bizantina; poco distante dal castello è visitabile la Bastiglia, torre di avvistamento a pianta circolare fatta erigere da Gisulfo II. L’altro forte simbolo della città è la Carnale, torre cavallaria realizzata nel 1569, essa fungeva anche da torre di avvistamento, in relazione con le altre torri di vedetta della costiera amalfitana e cilentana, contro le incursioni saracene.

A Salerno è presente un acquedotto medievale, eretto dai Longobardi nel IX secolo, per approvvigionare il monastero di San Benedetto e, tramite un passaggio sotterraneo, il convento della Piantanova. Una leggenda narra che sotto l’acquedotto, in una notte di tempesta, si siano incontrati i quattro fondatori della Scuola Medica Salernitana.

Tra i monumenti della città vanno citate la fontana dell’Annunziatella, la Fontana del Nettuno in stile Rococò, la Fontana dei Pesci disegnata da Luigi Vanvitelli (conosciuta anche con il nome di Fontana del Campo poiché si trova in Piazza Sedile del Campo) e tra le fontane contemporanee quella disegnata da Riccardo Dalisi, posta in piazza Flavio Gioia e chiamata “dei delfini” per via dei due delfini posti al centro.

Sul territorio cittadino sono presenti alcuni interessanti siti archeologici; uno dei più importanti è l’area archeologica etrusco-sannitica del rione Fratte. L’altro importantissimo sito archeologico della città, perché pluristratificato e strettamente connesso al periodo di maggiore fioritura della città di Salerno, è il complesso archeologico di San Pietro a Corte. Nel centro storico sono state rinvenute stratificazioni romane, al di sotto del livello medievale longobardo o normanno. È il caso della domus romana di Vicolo della Neve, o dei recenti ritrovamenti, connessi al vicinissimo sito di San Pietro a Corte, nell’ambito del restauro di Palazzo Fruscione o della Chiesa dell’Annunziata o del Convento di San Nicola della Palma.

In città sono presenti parchi urbani, aree verdi e numerosi giardini che adornano i vari quartieri. I luoghi perfetti per una passeggiata sono il Lungomare Trieste, la Villa comunale (progettata nel 1874), il Giardino della Minerva (risalente al XII secolo).

Tra i parchi: il Parco del Mercatello (di circa 10 ettari), Parco Pinocchio e il connesso Parco dell’Irno, il Parco del Seminario, la villa dei Conti Carrara.